Analisi del film lacrimale
Le lacrime non servono solo a “bagnare” l’occhio: sono un vero e proprio sistema di protezione. Creano una pellicola sottilissima — il film lacrimale — che mantiene la superficie oculare idratata, difende da infezioni, riduce irritazioni e permette una visione chiara.
Quando questo equilibrio si altera, compaiono sintomi come bruciore, arrossamento, sensazione di sabbia negli occhi, vista variabile e difficoltà a portare le lenti a contatto.
L’analisi del film lacrimale è un esame semplice e non invasivo, pensato per capire perché l’occhio si irrita e quale tipo di secchezza oculare è presente, così da impostare la terapia più efficace.
A cosa serve l'analisi del film lacrimale
L’esame è indicato per chi:
- ha occhi secchi, arrossati o facilmente irritabili
- usa spesso dispositivi digitali (smartphone, PC, tablet)
- porta lenti a contatto e avverte fastidio
- ha lacrimazione abbondante ma “non lubrificante”
- soffre di allergie oculari
- ha subito interventi oculistici
- lavora in ambienti secchi, climatizzati o ventilati
È uno degli esami più utili e personalizzati nel campo dell’oculistica moderna.
Come si svolge l’analisi
L’esame è completamente indolore, dura pochi minuti e non richiede preparazione.
Solitamente comprende:
Valutazione della quantità di lacrime
Valutazione della qualità del film lacrimale
Studio delle ghiandole di Meibomio
Esame della superficie oculare
Durata e preparazione
15 – 20 minuti, a seconda della tecnica utilizzata e della complessità della valutazione richiesta.
Non c’è alcuna preparazione obbligatoria.
Preparazione consigliata
Evitare lenti a contatto nelle 12 ore precedenti.
Non applicare mascara o trucco pesante.
Segnalare eventuali colliri o terapie in corso.
Perché è importante
L’analisi del film lacrimale permette di:
Terapia su misura, non “standard”
Prevenire peggioramenti e infezioni
Più comfort e qualità di vita
Lenti a contatto più tollerabili
Risultati migliori nei trattamenti estetici o oculistici
FAQ - Domande frequenti
Cosa succede dopo l’esame
Dopo la valutazione, l’oculista o l’ortottista specializzato ti propone un piano personalizzato, che può comprendere:
- lacrime artificiali specifiche (non tutte sono uguali)
- trattamenti per le ghiandole di Meibomio
- lampade a luce pulsata (IPL) per la blefarite
- integratori per la salute oculare
- consigli pratici per migliorare idratazione e comfort
- eventuale revisione del tipo di lente a contatto
È un approccio completamente personalizzato, cucito sul tuo modo di vivere e sullo stato reale della superficie oculare.
Che cos’è esattamente il film lacrimale?
Il film lacrimale è una pellicola sottilissima che copre la superficie dell’occhio ed è composta da tre strati:
- Lipidico (grasso): riduce l’evaporazione
- Acquoso: mantiene idratazione e ossigenazione
- Mucoso: permette al film di aderire alla cornea
Un’alterazione di uno solo di questi strati può causare secchezza, irritazione e problemi di visione.
In cosa consiste l’analisi del film lacrimale?
È un insieme di test non invasivi che permette di valutare:
- quantità delle lacrime prodotte
- stabilità del film lacrimale
- qualità lipidica
- salute delle ghiandole di Meibomio
- presenza di micro-infiammazioni o lesioni sulla superficie oculare
L’esame è rapido e indolore e aiuta a identificare in modo preciso la causa della secchezza oculare.
Fa male o provoca fastidio?
No.
L’analisi del film lacrimale è completamente indolore, non richiede contatto diretto con l’occhio (se non in una minima parte) e non usa strumenti invasivi.
Quanto dura l’esame?
Generalmente 15–20 minuti, a seconda della tecnica utilizzata e della complessità della valutazione richiesta.
Serve una preparazione particolare prima dell’esame?
No, non c’è alcuna preparazione obbligatoria.
Tuttavia, per una valutazione più precisa si consiglia:
- di evitare lenti a contatto nelle 12 ore precedenti
- di non applicare mascara o trucco pesante
- di segnalare eventuali colliri o terapie in corso
L’analisi del film lacrimale è utile anche per chi porta lenti a contatto?
Assolutamente sì.
Anzi, è uno degli esami più importanti per:
- ridurre fastidi e arrossamenti
- prevenire intolleranza alle lenti
- scegliere la lente più adatta (materiale, idratazione, tipo di ricambio)
- valutare eventuali danni sulla superficie oculare
Cosa può causare la secchezza oculare?
Le cause possono essere molteplici, tra cui:
- uso prolungato di smartphone/PC
- lenti a contatto non adatte
- blefarite o disfunzione delle ghiandole di Meibomio
- climatizzazione o ambienti secchi
- età e cambiamenti ormonali
- allergie
- chirurgia oculare
- farmaci (antistaminici, antidepressivi, diuretici, ecc.)
L’esame permette di individuare la causa precisa.
Perché lacrimo molto ma ho comunque gli occhi secchi?
Perché lacrimazione e secchezza possono coesistere.
Spesso lacrimare troppo è un segnale che il film lacrimale è instabile e si rompe velocemente, provocando irritazione.
Il corpo risponde producendo lacrime “di emergenza”, che però non lubrificano adeguatamente.
L’analisi del film lacrimale può individuare la blefarite o la disfunzione delle ghiandole di Meibomio?
Sì.
È uno degli esami più efficaci per diagnosticare:
- blefarite anteriore
- blefarite posteriore
- infiammazione delle palpebre
- ostruzione o ridotta funzionalità delle ghiandole di Meibomio
Queste condizioni sono tra le cause più frequenti di secchezza evaporativa.
L’esame può rilevare problemi oculari più seri?
Sì, può evidenziare:
- lesioni della cornea
- alterazioni della superficie oculare
- micro-infiammazioni
- segni precoci di allergia o intolleranza alle lenti
- alterazioni post-chirurgiche (LASIK, cataratta)
In caso di anomalie sospette, l’oculista potrà indicare approfondimenti specifici.
Dopo l’esame riceverò una terapia personalizzata?
Sì.
L’analisi permette di definire con precisione quale tipo di secchezza è presente:
- da ridotta produzione
- da evaporazione
- mista
- da blefarite / Meibomio-disfunzione
- da infiammazione
Sulla base di questo verrà definito un piano personalizzato che può includere:
- lacrime artificiali specifiche
- trattamenti per le ghiandole di Meibomio
- pulizia palpebrale
- luce pulsata (IPL)
- integratori
- modifiche allo stile di vita
Ogni quanto va ripetuto l’esame?
Dipende dalla situazione clinica:
- ogni 6–12 mesi per controlli di routine
- ogni 3–4 mesi in caso di blefarite cronica o terapia in corso
- in caso di modifica della terapia o peggioramento dei sintomi
Il professionista ti indicherà la frequenza più adeguata.
Posso effettuare l’esame se ho fatto trucco semipermanente o laminazione ciglia?
Sì, ma è importante segnalarlo.
In alcuni casi il trucco semipermanente o prodotti cosmetici possono influenzare la qualità del film lacrimale e delle ghiandole palpebrali.
È consigliato anche prima di un intervento laser oculare?
Sì.
La valutazione della superficie oculare è fondamentale prima di:
- LASIK
- PRK
- chirurgia della cataratta
per ottimizzare la stabilità del film lacrimale e migliorare i risultati post-operatori.
Posso farlo anche in gravidanza?
Sì, l’esame è totalmente sicuro e non ha controindicazioni.
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