Ecografia prostatica
La prostata è una ghiandola fondamentale dell’apparato urinario e riproduttivo maschile.
Con l’avanzare dell’età o in presenza di disturbi urinari, può andare incontro a ingrossamento, infiammazione o altre alterazioni, spesso inizialmente asintomatiche.
L’Ecografia prostatica è un esame diagnostico non invasivo, indolore e privo di radiazioni che consente di valutare dimensioni, struttura e morfologia della prostata, permettendo una diagnosi accurata e un corretto monitoraggio delle principali patologie prostatiche.
È un esame fondamentale sia in prevenzione sia nella diagnosi e nel follow-up urologico.
A cosa serve l’ecografia prostatica
L’ecografia prostatica è indicata per:
-
- disturbi urinari (getto debole, difficoltà a urinare, minzioni frequenti)
- sensazione di svuotamento incompleto della vescica
- dolore pelvico o perineale
- sospetta ipertrofia prostatica benigna (IPB)
- prostatiti acute o croniche
- aumento del PSA
- controlli periodici della prostata
- monitoraggio di patologie prostatiche già note
- check-up urologico preventivo
- disturbi urinari (getto debole, difficoltà a urinare, minzioni frequenti)
Come si svolge l'ecografia prostatica
L’esame viene eseguito in ambiente medico controllato, da personale sanitario qualificato.
Il paziente è sdraiato sul lettino o posizionato sul fianco
Il medico utilizza una sonda ecografica
Viene valutata la prostata e il residuo urinario post-minzionale
L’esame è rapido e generalmente ben tollerato
Tipologie di ecografia prostatica
A seconda dell’indicazione clinica, l’esame può essere eseguito come:
Ecografia prostatica sovrapubica (transaddominale).
Ecografia prostatica transrettale (TRUS), se indicata dal medico.
Durata e preparazione
La preparazione varia in base al tipo di esame.
Ecografia prostatica transrettale
FAQ - Domande frequenti
Le estrazioni dentarie sono dolorose?
Le estrazioni vengono eseguite in anestesia locale. Il fastidio post-operatorio è generalmente lieve e controllabile.
Quando è necessaria la rigenerazione ossea?
È indicata quando il volume osseo non è sufficiente per supportare un impianto o una protesi stabile.
È sempre possibile inserire un impianto dopo un’estrazione?
In alcuni casi sì, in altri è necessario attendere la guarigione o eseguire una rigenerazione ossea preventiva.
Quanto dura il recupero dopo un intervento di chirurgia orale?
Dipende dal tipo di intervento. Nella maggior parte dei casi il recupero funzionale avviene in pochi giorni.
Gli interventi di chirurgia orale sono sicuri?
Sì, se eseguiti in ambiente controllato, con corretta diagnosi e protocolli clinici adeguati.
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