Screenig prenatale non invasivo
Il G-Test è un esame prenatale non invasivo che analizza il DNA fetale libero circolante (cfDNA) nel sangue materno per individuare le principali anomalie cromosomiche del feto, con un’elevatissima affidabilità e senza alcun rischio per la gravidanza.
Si esegue con un semplice prelievo di sangue già dalla 10ª settimana di gestazione.
A chi serve lo screening prenatale
Il G-Test è consigliato a tutte le donne in gravidanza, in particolare a quelle che:
- desiderano un esame sicuro e accurato senza rischi per il bambino
- hanno età materna ≥ 35 anni
- hanno risultati ecografici che richiedono approfondimento
- presentano familiarità per anomalie cromosomiche
- vogliono ridurre la necessità di indagini invasive come villocentesi o amniocentesi
È indicato sia nelle gravidanze naturali che in quelle ottenute tramite PMA (fecondazione assistita), compresi casi con donazione di ovociti.
Come si svolge il G-Test
Il test si compone di pochi e semplici passaggi:
Colloquio iniziale con il medico per raccogliere le informazioni cliniche
Prelievo di sangue materno (non invasivo, dura pochi minuti)
Analisi del DNA fetale presente nel sangue della mamma attraverso tecnologia NGS (Next Generation Sequencing)
Referto con risultato chiaro, comprensibile e validato dai genetisti
Referto con risultato chiaro, comprensibile e validato dai genetisti.
Durata e preparazione
30 minuti
Preparazione: nessuna (non serve digiuno)
Settimana consigliata: dalla 10ª in poi
Quali anomalie individua il G-Test?
1) Trisomie principali (standard in tutti i G-Test)
- Trisomia 21 (Sindrome di Down)
- Trisomia 18 (Sindrome di Edwards)
- Trisomia 13 (Sindrome di Patau)
Affidabilità superiore al 99% per T21.
2) Sesso fetale
Opzionale. Disponibile in tutte le versioni del test (può essere escluso se richiesto).
3) Anomalie dei cromosomi sessuali
- Sindrome di Turner (45,X)
- Klinefelter (47,XXY)
- Jacobs (47,XYY)
- Triple X (47,XXX).
4) Trisomie rare
Analizza ulteriori cromosomi che possono presentare anomalie (es. 9, 16, 22), utili per una diagnosi più completa.
5) Microdelezioni e microduplicazioni
A seconda del pannello scelto, analizza anomalie genomiche sub-microscopiche come:
- Sindrome di DiGeorge (22q11.2)
- Sindrome di Angelman
- Sindrome di Prader-Willi
- Sindrome di Cri-du-chat
- e molte altre.
Referti e tempi di consegna
- Tempo di refertazione: 10 giorni lavorativi
- Referto con consulenza specialistica disponibile su richiesta
G-Test plus
G-Test ultra / Genome-Wide
FAQ - Domande frequenti
Il G-Test è sicuro?
Sì, è totalmente non invasivo e non comporta alcun rischio per il bambino.
Il test sostituisce amniocentesi o villocentesi?
Non al 100%, ma ne riduce drasticamente la necessità.
Le indagini invasive restano necessarie solo in caso di risultato positivo o dubbi ecografici.
Il sesso del bambino è sempre attendibile?
Sì, con accuratezza superiore al 99% (se richiesto).
È valido anche nelle gravidanze gemellari?
Sì, con alcune specificità che il nostro staff ti spiegherà durante il colloquio iniziale.
Cos’è il “fetal fraction”?
È la percentuale di DNA fetale nel sangue materno: deve essere sufficiente per garantire l’affidabilità del test.
Se è troppo bassa, il laboratorio richiede un nuovo prelievo (gratuito).
Serve la prescrizione?
No, il test è libero e può essere richiesto in autonomia.











